Incontri

Gli incontri si dividono in VARIE tipologie

Temi
Incontri su un tema o sul modo di lavorare di un autore/ospite.
Alcuni sono riservati a chi partecipa al trekking altri sono aperti a tutti. Quest’ultimi sono segnalati con un * (asterisco) e sono alle ore 15.30 eccetto indicazioni contrarie.

Ferri del mestiere
Brevi dialoghi su pratiche e consigli importanti per fare reportage. Il tutto partendo dall’esperienza diretta degli ospiti.
Come si rompe il ghiaccio? Come non si spreca un testimone? Come si raggiunge un luogo?
Tante domande per cose forse meno altisonanti ma importantissime per chi si occupa di reportage e racconti di viaggio e territori.

Letture
Ogni ospite consiglierà un titolo da leggere e lo troverete a breve nella sezione Prepararsi.

I dopocena

La sera il dopocena sarà dedicato ai ferri del mestiere, alle curiosità e domande dei partecipanti al trekking o di chi pernotta in rifugio.

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Martedì 11 luglio, Malga Bisorte

IL REPORTAGE DI VIAGGIO, SANDRO ORLANDO

Nell’era di Internet, di Facebook, di Google Earth e Instagram, di Whatsapp ha ancora senso il reportage di viaggio? Ci sono luoghi che non siano già stati raccontati e fotografati? Esistono alternative al format “mondiale” stile Lonely Planet o di emuli in altre lingue o riuniti sotto altri marchi editoriali?
Sandro Orlando ci riporta all’essenza del viaggio con l’aiuto di grandi narratori.
Da Ryszard Kapuściński e Tiziano Terzani impareremo a servirci dei libri come compagni di viaggio. Patrick Leigh Fermor e Bruce Chatwin ci introdurranno nell’arte del vagabondaggio. Robert MacFarlane ci accompagnerà nelle sue esplorazioni oltre i limiti del noto. Con Sylvain Tesson scopriremo il fascino dell’avventura, con W.G. Sebald il potere del ricordo, con Lawrence Osborne la forza dell’improvvisazione. Per quanto lontano potrete andare, troverete sempre un tour operator ad aspettarvi. Ma anche una storia da raccontare, che da qualche parte si nasconde.

RACCONTARE I PAESI CHE CAMBIANO, MARCO ANSALDO
Tra colpi di stato, leggi speciali, intellettuali imprigionati e senza parole…

Marco Ansaldo è inviato speciale per la politica internazionale de “La Repubblica” e docente di Giornalismo Estero all’Università Luiss di Roma.
Numerosi i suoi articoli che recentemente hanno raccontato – dalle colonne del più importante quotidiano del gruppo Espresso – la Turchia, un Paese che sta vivendo importanti e drammatici cambiamenti. Il tentativo di colpo di stato, le leggi speciali, il giro di vite sulla libertà di stampa ed espressione, le nuove elezioni. Come ci si muove in una situazione di questo tipo? Cosa si osserva, cosa si racconta e come?
Partendo da quello che – ci piaccia o meno – è e sarà uno degli aghi della bilancia della politica internazionale, Marco Ansaldo ci accompagna in un viaggio appassionato nel mestiere di reporter e inviato.

I DOPOCENA
QUANTE GUERRE CI SONO AL MONDO? E CHI LE RACCONTA? CON RAFFAELE CROCCO

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Mercoledì 12 luglio, Rifugio Lancia

PAESAGGI CONTAMINATI E PAESAGGI SCOMPARSI, MARTIN POLLACK*

Martin Pollack non ha bisogno di grandi presentazioni. È stato inviato dello “Spiegel”, è il traduttore tedesco di Ryszard Kapuściński e polonista. È soprattutto viaggiatore e scrittore, esponente di spicco di un genere “la letteratura documentaria” capace di riunire qualità della narrazione e ricerche sul campo e d’archivio. Di fatto stiamo parlando di reportage letterario al più alto livello, opere oblique che intrecciano biografia, autobiografia, Storia e storie, visione del passato e del presente, geografia di un’Europa scomparsa e soprattutto elementi chiave per comprendere il presente.
Dialogheremo con lui per capire come nascono i suoi libri, come i suoi viaggi letterari siano allo stesso tempo affreschi di mondi perduti e nuove chiavi di lettura per il mondo in cui viviamo.
Particolarmente interessante la sua intuizione sui Paesaggi contaminati che ci permette di osservare ciò che ci circonda con occhi nuovi aprendo nuovi percorsi di narrazione e reportage.
APERTO A TUTTI, ORE 15.30

 

I ferri del mestiere con Valerio Pellizzari e Burhan OzBilici
I DOPOCENA
VIAGGIARE RIPORTANDO A CASA L’INSOLITO CON ROBERTO ABBIATI

 

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Giovedì 13 luglio, Rifugio Achille Papa

MEGLIO LONTANI DAL BRANCO, Valerio Pellizzari*

(Inizio alle ore 14)

Valerio Pellizzari ha seguito per oltre quarant’anni gli avvenimenti che hanno sconvolto l’Europa dell’Est, il Maghreb, il Medio Oriente, l’Asia centrale e l’Estremo Oriente. Ha collaborato con alcune delle più importanti testate nazionali e internazionali ed è stato compagno d’avventura di altri importanti reporter.
Attraverso ricordi e riflessioni, storie e situazioni emblematiche, ci porta a tu per tu con alcune situazioni chiave del mestiere di reporter (e non solo) e tratta un tema particolarmente inusuale in quest’epoca di reportage: “Meglio lontani dal branco”.
Per la sezione Ferri del mestiere sceglierà uno di questi temi: “Senza registratore”, “Alla stazione e capite un paese”, “Regole al posto di blocco”.
Ascoltare Valerio Pellizzari non significa solamente capire come lavora un professionista serio e rigoroso ma con lui si viaggia nel tempo, spesso dietro le verità ufficiali, per comprendere cosa è realmente accaduto negli ultimi decenni nel mondo.
APERTO A TUTTI

NON è SOLO UN CLIC. IL GIORNALISMO LIBER, BURHAN oZBILICI*

(Inizio alle ore 14)

Ci sono immagini che hanno segnato la storia del giornalismo e l’immaginario di intere generazioni. Ma spesso quelle immagini sono l’unica cosa che ricordiamo. Non ricordiamo chi le ha scattate, il percorso che ha portato alla loro realizzazione e spesso nemmeno ci ricordiamo che per immagini come quelle – e tante altre volte per articoli – molti giornalisti hanno rischiato tutto e qualcuno ha pure perso tutto.
Burhan Ozpilici ha documentato moltissimi scenari e crisi e, non ultimo, il drammatico omicidio dell’ambasciatore russo in Turchia che gli è valso il World Press Photo 2017.
Con lui parleremo della sua formazione, degli eventi più importanti che ha seguito, del suo modo di fare fotogiornalismo e di testimoniare ciò che accade nel mondo. Potremmo anche cercare di capire come si possa dimenticare la propria incolumità in certi momenti…
Insomma in una fotografia c’è tanto: una tecnica, una visione del mondo, una storia, un imperativo intimo e segreto…
APERTO A TUTTI

I FERRI DEL MESTIERE CON MARCO ANSALDO

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Vado a vedere se di là è meglio, Francesco Cataluccio*

Venerdì 14 luglio, Passo Pian delle Fugazze

Ci sono grandi scuole di reportage, grandi tradizioni, ma c’è solo un paese nel quale il reportage di viaggio è diventato il vero genere “letterario” nazionale. Questo paese è la Polonia dove grazie a una lunga tradizione e a reporter fuori dal comune si è consolidata una fucina di reporter di grande valore, disposti a “consumare le scarpe” per raccontare storie nazionali e internazionali. Tutti pensiamo a Ryszard Kapuściński o a Hanna Krall, ma dopo di loro è cresciuta una generazione di giovani reporter che hanno prodotto libri e lavori sulle più diverse parti del mondo dal tormentato Caucaso con Jagielsky al tentativo di fare i conti con i demoni delle guerre civili nei Balcani e in Ruanda assieme a Tochman, senza dimenticare la nuova e “vecchia” Russia raccontata da Jacek Hugo-Bader. Ma il reportage polacco è capace di guardare con occhio critico anche alle distorsioni presenti del proprio Paese. Cataluccio ci porta alla scoperta della ricchissima produzione che segna la scuola polacca di reportage e come titolo di questo incontro scegliamo il titolo di un libro proprio di Cataluccio (Sellerio, 2010).
APERTO A TUTTI