Eventi aperti a tutti

EVENTI E INCONTRI CON I REPORTER E GLI SCRITTORI APERTI AL PUBBLICO (12-15 luglio)

Geografie sul Pasubio – progetto promosso dai cinque comuni montani del Pasubio (Posina, Terragnolo, Trambileno, Vallarsa, Valli del Pasubio) in collaborazione con Keller editore – è anche programma di incontri aperti al pubblico. Ecco quali sono.

12/07, ORE 15.30
MARTIN POLLACK
(RIFUGIO LANCIA – TN)


Mercoledì 12 luglio Geografie sul Pasubio si apre al pubblico con due incontri a partecipazione libera. Alle ore 15.30 sarà il grande scrittore e reporter dell’europa centro-orientale Martin Pollack a intervenire – al rifugio Vincenzo Lancia a 12 km da Rovereto con camminata di circa 50 minuti – parlando del proprio modo di lavorare fatto di grande ricerca e viaggi sul campo con “Paesaggi contaminati e paesaggi scomparsi”.
Martin Pollack non ha bisogno di grandi presentazioni. È stato inviato dello “Spiegel”, è il traduttore tedesco di Ryszard Kapuściński e polonista. È soprattutto viaggiatore e scrittore (i suoi successi più recenti tradotti in italiano sono Paesaggi contaminati e Galizia, entrambi usciti per Keller), esponente di spicco di un genere “la letteratura documentaria” capace di riunire qualità della narrazione e ricerche sul campo e d’archivio. Di fatto stiamo parlando di reportage letterario al più alto livello, opere oblique che intrecciano biografia, autobiografia, Storia e storie, visione del passato e del presente, geografia di un’Europa scomparsa e soprattutto elementi chiave per comprendere il presente. Dialogheremo con lui per capire come nascono i suoi libri, come i suoi viaggi letterari siano allo stesso tempo affreschi di mondi perduti e nuove chiavi di lettura per il mondo in cui viviamo. Particolarmente interessante la sua intuizione sui Paesaggi contaminati che ci permette di osservare ciò che ci circonda con occhi nuovi aprendo nuovi percorsi di narrazione e reportage.
Dopocena infine, aperto anche a chi pernotta in rifugio, ci sarà l’incontro con Roberto Abbiati per parlare di come Viaggiare e riportare a casa l’insolito.

13/07, ORE 14
VALERIO PELLIZZARI
BURHAN OZBILICI (WORLD PRESS PHOTO 2017)
(RIFUGIO ACHILLE PAPA – VI)
 
Altra giornata aperta al pubblico  sarà il 13 luglio con l’arrivo al Rifugio Achille Papa (circa 2 ore e 30 minuti di cammino dal Passo Pian delle Fugazze), proprio dove sbocca il famoso sentiero delle 52 gallerie esempio unico dell’ingegneria militare della Grande Guerra. Lì sarà la volta degli interventi aperti a tutti di Valerio Pellizzari e Burhan Ozbilici, intitolati rispettivamente “Meglio lontani dal branco” e “Non è solo un click. Il giornalismo libero”. L’inizio è alle ore 14.
Valerio Pellizzari ha seguito per oltre quarant’anni gli avvenimenti che hanno sconvolto l’Europa dell’Est, il Maghreb, il Medio Oriente, l’Asia centrale e l’Estremo Oriente. Ha collaborato con alcune delle più importanti testate nazionali e internazionali ed è stato compagno d’avventura di altri importanti reporter. Attraverso ricordi e riflessioni, storie e momenti emblematici, ci porta a tu per tu con alcune situazioni chiave del mestiere di reporter (e non solo) e tratta un tema particolarmente inusuale in quest’epoca di reportage: “Meglio lontani dal branco”. Ascoltare Valerio Pellizzari non significa solamente capire come lavora un professionista serio e rigoroso ma con lui si viaggia nel tempo, spesso dietro le verità ufficiali, per comprendere cosa è realmente accaduto negli ultimi decenni nel mondo. Burhan Ozbilici è fresco vincitore del World Press Photo 2017 per gli scatti relativi all’uccisione dell’ambasciatore russo Andrei Karlov, ma la carriera di questo storico fotoreporter si muove tra coordinate che hanno nomi come Guerra del Golfo, Iraq, Pakistan Libria, Siria, solo per citarne alcune. Burhan Ozbilici è nato a Erzurum, nella Turchia orientale, ora ha 60 anni. Figlio di un intellettuale ed eroe della Guerra d’Indipendenza della Turchia, ha avuto una classica educazione turca in diverse città del Paese a cui ha affiancato anche una formazione internazionale, in particolare francese, presso l’Istituto francese di Ankara dove ha studiato media-journalism, letteratura francese e storia. Il suo lavoro di reporter l’ha portato a collaborare con numerosi giornali turchi e con il quotidiano turco in lingua inglese Turkish Daily News. Dal 1989 è diventato fotografo per l’Associated Press coprendo la crisi del Golfo nel mese di agosto-settembre 1989, nel 1990 è stato in Arabia Saudita, quindi ha seguito la prima guerra del Golfo al confine tra Turchia e Iraq, l’esodo dei curdi in Turchia e il loro ritorno a “casa” – in Iraq – dopo la guerra. Dalla fine di marzo del 1991 fino ad agosto dello stesso anno si è occupato degli eventi più importanti accaduti in Turchia, tra cui il golpe fallito dello scorso luglio, l’Iraq settentrionale e i terremoti in Iran e in Pakistan. Molti i servizi che ha fatto in numerosi luoghi del mondo dall’Arabia Saudita al Qatar, dall’Oman all’Egitto, e ancora Libia, Cipro, Francia, ex repubbliche sovietiche dell’Azerbaijan, Turkmenistan, Uzbekistan. Tra i suoi lavori anche la documentazione della crisi siriana.

14/07, ORE 15.30
FRANCESCO CATALUCCIO
(PASSO PIAN DELLE FUGAZZE – TN/VI)


Il ciclo di incontri della scuola estiva di reportage per tutti prosegue venerdì 14 luglionella bella conca di malga Boffetal nei pressi di Passo Pian delle Fugazze (30/40 minuti di cammino) con l’intervento aperto a tutti (ore 15.30) di Francesco Cataluccio dedicato a un esempio importante di scuola di reportage (ogni edizione vedrà la presentazione di una diversa scuola) come quella polacca: “VADO A VEDERE SE DI LÀ È MEGLIO. LA SCUOLA POLACCA DI REPORTAGE: GLI EREDI DI RYSZARD KAPUŚCIŃSKI”. Ci sono grandi scuole di reportage, grandi tradizioni, ma c’è solo un paese nel quale il reportage di viaggio è diventato il vero genere “letterario” nazionale. Questo paese è la Polonia dove grazie a una lunga tradizione e a reporter fuori dal comune si è consolidata una fucina di talenti di grande valore, disposti a “consumare le scarpe” per raccontare storie nazionali e internazionali. Tutti pensiamo a Ryszard Kapuściński o a Hanna Krall, ma dopo di loro è cresciuta una generazione di giovani reporter che hanno prodotto libri e lavori sulle più diverse parti del mondo dal tormentato Caucaso con Jagielsky al tentativo di fare i conti con i demoni delle guerre civili nei Balcani e in Ruanda assieme a Tochman, senza dimenticare la nuova e “vecchia” Russia raccontata da Jacek Hugo-Bader. Ma il reportage polacco è capace di guardare con occhio critico anche alle distorsioni presenti del proprio Paese. Cataluccio ci porta alla scoperta della ricchissima produzione che segna la scuola polacca di reportage e come titolo di questo incontro scegliamo il titolo di un libro proprio di Cataluccio (Sellerio, 2010).

14/07, ORE 19.30 – FORTE MASO (VALLI DEL PASUBIO – VI)


La sera del 14 luglio prosegue LUCI SUL PASUBIO
 e questa volta è il cinema ad essere protagonista nella splendida cornice di Forte Maso, tra Valli del Pasubio e Passo Pian delle Fugazze dove dalle ore 21 viene proiettato il documentario “Le funne. Le ragazze che sognavano il mare” di Katia Bernardi (Italia 2016, 74’)”. Da diversi anni ormai i cinema di paese hanno chiuso i battenti, ma la voglia di vedere un film insieme non si è estinta. Luci sul Pasubio è una scommessa sul potere del cinema di riunire una comunità attorno a delle storie in cui il paesaggio è diventato un personaggio.
La serata inizia alle ore 19.30 con un particolare aperitivo a base di libri, vini, storie di uomini e terre. Si tratta de I racconti di Solomon Tokaj un percorso di degustazione di vini insoliti e particolarissimi provenienti da zone poco note o che raramente si ha la possibilità di degustare il tutto abbinati a libri di autori che raccontano quale Europa è scaturita dalla Grande Guerra.
Così si potrà degustare Malvasia Stemberger (Carso – Slovenia), St. Magdalener Griesbauerhof (Alto Adige), Franconia Casella (Friuli) e Tokaj Furmint vendemmia tardiva (Ungheria) abbinata ai libri Angelo dell’Oblio di Maja Haderlap (Austria/Slovenia), I margini della ferita di Sepp Mall (Italia), Il soggiorno di Andrew Krivak (USA) e Partenza e ritorno di Gyorgy Konrad (Ungheria).
Alle ore 21 sarà la volta de “Le funne”, pellicola che parla delle irriducibili ottantenni dell’associazione Rododendro di Daone hanno un sogno: andare al mare. Molte di loro sono nate e cresciute tra i monti, hanno passato la vita a prendersi cura di figli e mariti e il mare lo hanno visto solo in tv. Comincia così un’avventura che tra torte, calendari di paese e collette 2.0 le condurrà dal Trentino sulle rive del mare. Risate, lacrime, gelosie, paure accompagnano la favola moderna delle funne, la cui storia ha fatto il giro del mondo. Un documentario ironico che mostrando l’energia di dodici ragazze ottantenni ci ricorda che i sogni non hanno età.

15/07, ORE 17
TIZIANO FRATUS
(POSINA – VI)


La settimana si conclude il 15 luglio
 con un altro evento aperto a tutti ossia una passeggiata nella natura – tra i castagni e i faggi secolari – dal titolo “La procreazione del bosco” in compagnia del grande esterto, scrittore e poeta Tiziano Fratus. L’appuntamento per la partenza è alle ore 17 agli impianti sportivi di Posina (VI). Partecipazione libera e gratuita.
Da anni Tiziano Fratus organizza e guida Passeggiate per cercatori d’alberi secolari, immersioni alla scoperta del patrimonio arboreo secolare e monumentale, nonché delle proprie radici poetiche e culturali. Le passeggiate sono occasioni per immergersi nei paesaggi italiani e mondiali e coltivare una sensibilità ed una conoscenza adeguata riguardo i nostri patriarchi vegetali; sono un’esperienza di conoscenza dei luoghi che abitiamo distrattamente, parchi pubblici e privati, giardini, orti botanici, boschi, tutti luoghi che fanno parte del paesaggio che l’uomo abita e vive spesso come valvola di sfogo, come area in cui allontanarsi dal peso, dai problemi, da tutto ciò che ci vincola alla vita sociale e quotidiana.

Per informazioni www.geografiesulpasubio.it, info@geografiesulpasubio.it e tel 366 6313960